Di Nuovo BARBERO - Alessandro Barbero Podcast

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Barbero non smette mai di stupirci, per questo raccoglieremo qui le sue conferenze più belle!

Un nuovo episodio ogni venerdi alle ore 14:00

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Σύνοψη επεισοδίου

L'episodio analizza la vita politica di Dante Alighieri a Firenze tra il 1295 e il 1301, documentando la sua partecipazione attiva ai consigli cittadini fino all'esilio. Viene esplorato il parallelismo tra l'apice della sua carriera e la crisi spirituale descritta nell'inizio della Divina Commedia, databile intorno al Giubileo del 1300. L'autore approfondisce le condizioni per fare politica nella Firenze dell'epoca, evidenziando l'importanza dei mezzi economici e dell'appartenenza alla fazione guelfa. Viene inoltre esaminata la tensione tra il ceto imprenditoriale e la nobiltà violenta, analizzando come il concetto di baratteria e le accuse di corruzione siano stati utilizzati per legalizzare l'esilio dantesco.

Κεφάλαια

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Κυριότερα σημεία

non sono una casta, non sono un ceto di politici, sono i cittadini più influenti che hanno voglia di partecipare.

00:09:05 · L'autore spiega che la classe dirigente fiorentina dell'epoca era composta da cittadini comuni e non da professionisti della politica.

Siamo nel mezzo del cammino di nostra vita e Dante si è perso in una selva oscura, in un bosco buio e ha perso la strada.

00:13:15 · Viene introdotto il tema della crisi esistenziale e spirituale che funge da punto di partenza per l'opera dantesca.

Bisognava essere guelfi, perché a Firenze da tanti anni comandavano i guelfi e chiunque non fosse guelfo certificato non poteva fare politica.

00:25:12 · Viene spiegata l'importanza dell'appartenenza politica alla fazione guelfa come prerequisito fondamentale per la carriera pubblica.

baratteria è vendimento o comperamento di quello che per proprio ufficio si debba fare senza prezzo.

00:57:16 · L'autore definisce il concetto di baratteria citando il commento di Cristoforo Landino.

Dante è stato cacciato da un violento colpo di Stato, ma subito dopo la sua cacciata, il suo esilio è stato legalizzato, in modo, possiamo ben dire, certo scorretto, sono processi politici, però secondo tutte le forme

01:05:58 · L'autore spiega come l'esilio di Dante sia stato formalmente legittimato attraverso processi basati su accuse di corruzione.

Επεισόδια

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Alessandro Barbero - Dante e la politica

L'episodio analizza la vita politica di Dante Alighieri a Firenze tra il 1295 e il 1301, documentando la sua partecipazione attiva ai consigli cittadini fino all'esilio. Viene esplorato il parallelismo tra l'apice della sua carriera e la crisi spirituale descritta nell'inizio della Divina Commedia, databile intorno al Giubileo del 1300. L'autore approfondisce le condizioni per fare politica nella Firenze dell'epoca, evidenziando l'importanza dei mezzi economici e dell'appartenenza alla fazione guelfa. Viene inoltre esaminata la tensione tra il ceto imprenditoriale e la nobiltà violenta, analizzando come il concetto di baratteria e le accuse di corruzione siano stati utilizzati per legalizzare l'esilio dantesco.

20 Οκτ 2026
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Alessandro BARBERO - Come Pensava un Uomo del Medioevo

Un viaggio attraverso la mentalità medievale attraverso le cronache di Salimbene da Parma, Dino Compagni e Jean de Joinville. L'episodio analizza il passaggio dalla visione del mondo ordinata dalla Bibbia e dalle profezie alla realtà politica e sociale della Firenze del Duecento, segnata dalle tensioni tra nobiltà, mercanti e fazioni popolari. Il racconto esplora inoltre il contrasto tra la fede quotidiana e i miracoli nel mondo dei cavalieri francesi e la spietata lotta per il potere nei comuni italiani, dove la religione diventa spesso solo un conforto per i vinti. Attraverso aneddoti di devozione, onore cavalleresco e pragmatismo economico, emerge un ritratto complesso di un'epoca definita da gerarchie rigide e profonde trasformazioni culturali.

16 Οκτ 2026
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BARBERO racconta TRE grandi RIVOLTE del MEDIOEVO - Alessandro Barbero

Un viaggio attraverso le grandi rivolte popolari del Medioevo, partendo dalla Jacquerie francese del 1358, dove la classe contadina si ribellò alle pressioni fiscali e all'inefficienza della nobiltà durante la Guerra dei Cent'anni. L'analisi esplora come la narrazione storica sia spesso influenzata dai pregiudizi dei cronisti dell'epoca, capaci di sminuire l'organizzazione dei ribelli o esacerbare le atrocità per scopi propagandistici. Il racconto si sposta poi nella Firenze del XIV secolo, analizzando le tensioni tra il governo delle corporazioni e la plebe, culminate nel tumulto dei Ciompi. Infine, l'attenzione si rivolge all'Inghilterra del 1381, dove la tassa sul testatico scatenò un'insurrezione guidata da figure radicali come John Ball, che sfidò le basi stesse della servitù della gleba e della gerarchia sociale, prima di essere duramente repressa dalla corona.

09 Οκτ 2026
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Alessandro BARBERO racconta l'IMPERO di GENOVA

L'episodio analizza la natura duale dell'impero genovese, caratterizzato da un 'impero liquido' basato su rotte marittime e fortificazioni territoriali. Viene esplorato il modello di espansione unico, fondato sull'interazione tra interessi pubblici e privati, con un focus particolare sul ruolo delle Maone e del Banco di San Giorgio. Il confronto si estende alle dinamiche di potere nel Mediterraneo medievale, mettendo in luce la differenza strutturale tra l'economia statalista veneziana e quella libera genovese. L'analisi evidenzia come le trasformazioni politiche e i conflitti abbiano costantemente riconfigurato le rotte commerciali globali dell'epoca.

06 Οκτ 2026
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BARBERO racconta il GIUDIZIO UNIVERSALE (Alessandro Barbero)

Questo episodio analizza il mito delle paure dell'anno 1000, dimostrando come l'immagine di un Medioevo terrorizzato dalla fine del mondo sia in gran parte una costruzione storiografica ottocentesca. Attraverso l'esame di documenti autentici dell'epoca, l'autore smentisce il panico collettivo e ricostruisce la genesi di questa leggenda, nata dalla distorsione di segni naturali e interpretazioni millenaristiche. L'analisi prosegue esplorando come tale mito sia stato utilizzato in chiave ideologica tra il Settecento e l'epoca contemporanea. L'autore evidenzia come studiosi laici ed ecclesiastici abbiano manipolato le prove storiche per sostenere battaglie culturali, illustrando la complessità dei processi attraverso cui i miti storici vengono creati, radicati e riutilizzati.

02 Οκτ 2026